San Severino, signora di Esanatoglia in arresto cardiaco salvata al Blu Galley
Cardiologo e infermiera praticano massaggio cardiaco e salvano una donna.
Lo scorso mercoledì pomeriggio una donna di Esanatoglia si trovava al centro medico Blu Gallery insieme a sua figlia quando ha avuto un arresto cardiaco ed è stata soccorso e salvata dal cardiologo Gian Luigi Morgagni e dall’infermiera Giulia Pasticci.
La donna stava fissando un appuntamento per il Santo Stefano, che si trova all’interno del centro medico settempedano, quando stando alla segretaria avrebbe iniziato ad avere dei tremori accasciandosi poi a terra.
A raccontare quello che è avvenuto in seguito è la stessa Pasticci: “La segretaria ha telefonato nel nostro ambulatorio informandoci che una signora stava avendo un malore e chiedendoci di intervenire. Morgagni è corso immediatamente all’ingresso - racconta - e quando io l’ho raggiunto stava già praticando il massaggio cardiaco. Io ho preso il defibrillatore e la mascherina dell’ossigeno e insieme le abbiamo strappato i vestiti”.
La pratica di soccorso è proseguita finché la signora non si è finalmente ripresa e nel frattempo era stato allertato il 118.
“In realtà - spiega Pasticci - non sappiamo se l’arresto cardiaco fosse dovuto ad un attacco epilettico, dato che la signora è stata vista tremare prima di sentirsi male”. All’arrivo dei sanitari la donna era già cosciente ed è stata portata all’ospedale di Camerino.
g.g.
GIORNO DEL RICORDO A CIVITANOVA: UN MINUTO DI SILENZIO PER PAMELA MASTROPIETRO.
Un invito alla moderazione e a non strumentalizzare fatti e parole accaduti ieri come oggi: è questo l'appello lanciato dal sindaco Fabrizio Ciarapica durante il Giorno del Ricordo, commemorato questa mattina nell'aula magna dei Licei da Vinci, dove si è svolto il tradizionale Consiglio comunale in seduta aperta dopo la deposizione della corona d'alloro di sabato 10 febbraio.
Parole rivolte soprattutto alla platea politica, quelle del Sindaco, dopo gli strascichi polemici che hanno caratterizzato i giorni successivi alla Giornata della Memoria, con l'implicita richiesta di risparmiare ai giovani studenti un dibattito meramente ideologico e particolarmente acceso in questo periodo pre-elettorale. “Riflettiamo sul significato della memoria condivisa – ha detto il Primo cittadino. Mi auguro si possa formare in tutti voi quella coscienza civica necessaria per fondare una società migliore. Noi ci atteniamo alla condanna di ogni forma di violenza perpetrata da tutti i regimi senza distinzione, consapevoli del fatto che solo la conoscenza della verità dei fatti accaduti possa impedire il ripetersi di violenze disumane”.
L'appello del Sindaco ad abbassare i toni è stato rafforzato dalla proposta dell'assessore all'istruzione Barbara Capponi di osservare un minuto di silenzio per Pamela, la giovane ragazza atrocemente assassinata a Macerata. “Vi chiedo di meditare sulla violenza che ogni giorno subiamo e facciamo subire, che non è solo quella fisica – ha detto Capponi riprendendo il discorso sulle Foibe calato sull'attualità. Ogni giorno c'è violenza nei post su facebook, nei messaggi su whatsApp, nei giudizi espressi, nei tentativi di escludere il diverso. Imparare a pesare le parole è il primo passo di civiltà. Vi auguro di acquisire quella coscienza critica che vi faccia comprendere il peso delle parole, e anche quando vale la pena restare in silenzio come forma di rispetto”.
Il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi ha voluto dare più spazio alle voci degli studenti, anticipando i loro interventi che di solito restano in coda all'ordine del giorno. Nelle sue parole Morresi, dopo aver dato lettura del testo della legge con cui si è istituita la Giornata del Ricordo delle Foibe, ha ricordato le dure parole di condanna pronunciate dal presidente della Repubblica Mattarella.
All'assise hanno partecipato i ragazzi del Bonifazi, dell'Itc, Ipsia e Liceo Scienze Umane Stella Maris, le Forze dell'Ordine, l'Anpi, consiglieri di maggioranza e opposizione e altre associazioni cittadine.
Tra i primi interventi dei ragazzi, c'è stato quello di Sara Berdini dell'istituto istruzione superiore “Bonifazi” - indirizzo grafica e comunicazione – che ha realizzato il manifesto commemorativo delle Foibe.
Dopo l'ascolto delle ricerche degli studenti, la chiusura è stata affidata dal dirigente scolastico Pierluigi Ansovini, che ha ricevuto un lungo applauso al termine della sua lezione di storico.
“Usare la ragione come medicina, senza cedere alle trappole del potere che vorrebbe dare un significato univoco a certe parole – ha spiegato Ansovini – e demonizzare l'avversario. La democrazia è la migliore medicina e cura agli orribili tumori della storia perché mette al centro del processo politico il cittadino. E per questo ringrazio l'Amministrazione comunale che ha scelto la nostra sede per il Consiglio comunale aperto, che è proprio la forma istituzionale più vicina ai cittadini. Si è liberi se si usa la ragione altrimenti si è schiavi, quindi, ragazzi, non mettete mai la ragione nel cassetto”.
DOMANI NELLA CITTA' ALTA SI CHIUDE IL CARNEVALE CIVITANOVESE
Dopo la festa di ieri nelle vie principali del centro e in piazza XX Settembre, domani (dalle 15) sarà l'ultimo giorno con il Carnevale Civitanovese organizzato dall'Assessorato al Turismo del Comune, che per la prima volta nella sua storia farà una tappa a Civitanova Alta. In migliaia domenica hanno assistito alla tradizionale sfilata delle maschere e dei carri allegorici con tanti bambini che hanno fatto da cornice ai festosi cortei.
Una location completamente diversa quella del Colle, più raccolta e quindi più adatta ai più piccoli, attende domani quanti vorranno di nuovo trascorrere un pomeriggio in allegria. Anche qui il pubblico potrà divertirsi a suon di musica e coriandoli con la band Damiano show, presentata da Oriano “the voice” e Simona Ripari. A Civitanova Alta saranno tanti gli spettacoli di animazione, alcuni proposti dalla scuola di recitazione “Enrico Cecchetti” diretta da Vanessa Spernanzoni, altri con burattini, magie e giocoleria e l'angolo dedicato al body-painting.
L'evento è organizzato dall'Assessorato al Turismo in collaborazione con pro Loco, Società operaia, Ipsia Corridonia, le parrocchie San Giuseppe, San Gabriele, San Marone, San Carlo Borromeo.
Per l'occasione scattano le misure previste dal piano sicurezza con la chiusura delle vie interessate dalla manifestazione. Saranno proibite la vendita e l'uso delle bombolette spray.
Valfornace. 23 famiglie tornano a casa nell'area " Franco Tonnarelli"
Consegnate le prime 23 casette del comune di Valfornace.Il sindaco Massimo Citracca ha scelto una cerimonia sobria per accogliere i primi nuclei famigliari che da oggi tornano alla loro intimità nella zona di Pievebovigliana poco sopra alla piazza principale; l'amministrazione comunale ha voluto che l'area fosse intitolata alla memoria di "Franco Tonnarelli," per molti anni capo del personale di Saipem e personalità che molto si è spesa per la valorizzazione e sviluppo del territorio. Affacciata su uno splendido paesaggio, l'area è molto vicina all'edificio scolastico inaugurato a fine estate.

" E' un giorno bellissimo- ha commentato il sindaco Citracca- Abbiamo atteso più tempo del previsto ma oggi siamo ripagati; ora l'augurio è che per le prossime festività della Pasqua la comunità tutta possa riunirsi. L'identità di un paese - ha proseguito- non è solo data dalla splendida natura circostante bensì dalle persone chelo popolano e il ritorno dei compaesani farà ritrovare identità a tutta Valfornace. Presto, come ci è stato promesso, ci auguriamo di poter dare un segnale positivo a tutti gli altri abitanti. Oggi 23 nuclei famigliari ritrovano un tetto e l'intimità domestica che tanto hanno desiderato. Per la loro gentilezza e disponibilità, sento di ringraziare in particolare il direttore dei lavori dell'Erap Marche ing. Paolo Sabbatini, la Protezione Civile rappresentata da Roberto Stoppoloni, gli altri rappresentanti di Erap, la ditta fornitrice delle Sae CNS, la ditta Nefer occupatasi dei lavori di urbanizzazione. Mi piace ricordare il prezioso lavoro degli operai, senza il quale, non avremmo raggiunto tali risultati; nonostante il disagio di condizioni atmosferiche proibitive , si sono sempre prodigati in ogni modo; purtroppo la collocazione delle aree non è stata delle migliori, per cui, rispetto ad altri comuni, da noi è stato necessario eseguire lavori supplementari. A fine mese consegneremo comunque altre Sae nell'area Giovanni XXIII° e, mano a mano, incrementeremo il numero delle persone sotto un tetto.

Nella foto consegna delle chiavi con il sindaco Citracca e Roberto Stoppoloni della Prot. Civile
Poco tempo fa- ha aggiunto Citracca- ci sono pervenute richieste supplettive di altre famiglie, pertanto abbiamo richiesto di poter installare qualche altra casetta; anche solo una famiglia in più è il segno dell'attaccamento per questa terra e di persone che resterebbero nel territorio e, per zone che neglii ultimi decenni hanno visto un continuo spopolamento, trovo che questo sia un segno importante. Noi cerchiamo di tenere quante più persone possibile qua e ringrazio quanti hanno scelto Valfornace per abitare. E' per questo che, invece di festeggiare a più riprese, la scelta è stata di fare una grande festa finale con tutte le famiglie che saranno tornate in paese".
In totale, le casette di Valfornace sono 151, distribuite su 4 aree. 38 le Sae a Fiordimonte.
C.C.

Oltre 20 mila persone sfilano a Macerata. Tra i manifestanti anche l'ex ministro Kyenge
L'Italia antifascista e antirazzista ha sfilato a Macerata. Per oltre tre ore, oltre 20.000 persone, provenienti da tutta Italia, hanno camminato intorno alle mura di Macerata, in modo del tutto pacifico per dire a gran voce che questo paese e questa nazione non sono razzisti.
La adesioni sono arrivate davvero da tutta Italia, in rappresentanza di tutte le regioni e di tutte le forme di associazionismo. I centri sociali, promotori e organizzatori dell'evento, hanno fatto da capofila a questo appuntamento a cui hanno poi dato l'adesione Emergency, Fiom, alcuni partiti politici (Potere al Popolo e Liberi e Uniti) e altre persone in forma personale. Tanti, come era prevedibile, gli immigrati di colore presenti all'evento. La partenza è stata data poco dopo le 15 e 30 dai giardini Diaz. “Considero una responsabilità molto grande – ha affermato Cecile Kyenge, ministro dell'Integrazione del governo Letta - quella di poter portare avanti la bandiera della lotta al razzismo, al fascismo e a tutte le discriminazioni, ma soprattutto per rimarcare quello che è successo a Macerata e quello che ha fatto Luca Traini. E' terrorismo e per questo deve essere giudicato. Chiunque abbia a cuore questo paese deve abbracciare la causa della lotta al fascismo e al razzismo”.
g.g.


Omicidio Pamela, svolta nelle indagini. fermati altri due nigeriani
Mentre Macerata era invasa da manifestanti che erano scesi in strada per portare un messaggio contro la violenza e ogni forma di razzismi per i fatti di sabato 3 febbraio, quando Luca Traini aveva sparato ad alcuni extracomunitari di colore ferendone sei, nella caserma dei carabinieri in pieno centro la procura della Repubblica, con in testa il procuratore capo Giovanni Giorgio, dava una sterzata netta e probabilmente decisiva alle indagini sull'omicidio di Pamela Mastropietro.
Alle ore 14.30, su disposizione della procura della repubblica presso il tribunale di macerata, è stato adottato un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 2 cittadini di nazionalità nigeriana, LUCKY DESMOND, 22enne, e AWELIMA LUCKY, 27enne, dimoranti rispettivamente in Montecassiano e Macerata. Gli inquirenti hanno contestato i reati di concorso in omicidio volontario, vilipendio, distruzione, soppressione e occultamento del cadavere di PAMELA MASTROPIETRO e spaccio di stupefacenti (eroina e marijuana), commessi a Macerata e Pollenza sino al 31 gennaio scorso.
Si è reso necessario accelerare l’attività investigativa una volta acquisita nella trascorsa notte la ragionevole certezza che uno degli indagati si stava velocemente allontanando verso la Lombardia, pur non conoscendone esattamente l’identità, ma solo un nomignolo convenzionale. Poiché nel corso della serata di ieri il consulente medico-legale ha inviato una preliminare relazione con cui ha evidenziato elementi significativamente rilevanti in ordine alla commissione del delitto di omicidio volontario, è stato attivato l’intervento dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che hanno localizzato uno dei due nigeriani alla stazione ferroviaria centrale del capoluogo lombardo. Gli indagati sono stati sottoposti alla procedura di identificazione e quindi ad interrogatori urgenti svoltisi nel corso della nottata fino al pomeriggio di oggi. Nella notte sono state espletate ulteriori indagini di natura tecnica e testimoniale. Al termine di questa ulteriore attività investigativa sono stati ritenuti sussistenti gravi indizi a carico dei due indagati, rispetto ai quali era anche concreto un pericolo di fuga. Si rimane in attesa dell’esito degli accertamenti medico-legali, scientifici e tecnici compiuti dal Ris dei carabinieri di Roma ed ai consulenti appositamente nominati.
Muccia completa l'area Pian di Giove. Consegnate le ultime 16 casette
Consegnate le ultime 16 casettte dell'area Pian di Giove a Muccia. Gioia e commozione hanno segnato il bel pomeriggio di festa, rallegrato dalla partecipazione di tanti abitanti dell'area. Spirito di unione e condivisione nei confronti delle nuove famiglie che da oggi ritrovano un tetto sotto cui vivere la propria intimità.

Al taglio del nastro, insieme al sindaco Mario Baroni, erano presenti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l'assessore Angelo Sciapichetti e il parroco don Gianni Fabbrizi .

" Completiamo un'opera che è stata realizzata grazie alla collaborazione corale- ha detto il sindaco- Se si pensa che i lavori sono iniziati in questa zona il 10 di luglio e qualche giorno prima c'era un campo di grano e abbiamo dovuto attendere la trebbiatura per partire, capite da soli che la soddisfazione è massima. In qualche mese siamo riusciti a realizzare l'urbanizzazione dell'area per posizionarvi 94 casette, segno che ci siamo dati da fare e che, grazie alle imprese ai tecnici e alle maestranze, grazie alla Protezione civile e all'Erap, è stato possibile accelerare, ottenendo con velocità un bel risultato. Aggiungasi che l'urbanizzazione che è stata realizzata è anche esteticamente valida e di qualità. L'opera- ha continuato Baroni- verrà completata con la realizzazione di un parco arredato con giochi e panchine per favorire l'aggregazione di bambini, giovani e adulti. Qui vicino presto sorgerà la chiesetta che verrà donata da CNS, in fase di progettazione anche il collegamento tra le aree Pian di Giove e Varano per cui avremo diversi servizi funzionali alla comunità".

" Ognuno di questi momenti è un passo in avanti nella direzione dove vogliamo andare- ha commentato il presidente Ceriscioli- Si ricostituisce la comunità, tornano le persone, si ritrova lo stare insieme e si riparte con quella che è una casa provvisoria ma di grande dignità, che ci permette di affrontare in modo sereno ciò che dobbiamo ancora fare come la ricostruzione delle case e le opere pubbliche e , fortunatamente, ci sono tutti gli strumenti per poter andare avanti".
Il Governatore delle Marche ha voluto sottolineare anche la qualità dei luoghi destinati ad ospitare la comunità, ricordando che le zone urbanizzate delle Sae, come previsto dall' ultima Legge Finanziaria, resteranno come risorsa in proprietà degli enti comunali che, anche dopo il sisma, potranno utilizzarle come area d'emergenza ma anche a fini turistici, come strumento di economia del territorio.
" Quello che è stato speso - ha proseguito- non viene buttato e sprecato, ma rimane a servizio della comunità. Mi auguro che presto possano essere consegnate a Muccia anche le ultime 48 casette, in modo che queste comunità molto unite delle aree interne, possano ritrovare serenità e guardare insieme al futuro".
A conclusione del suo intervento, il presidente ha espresso particolare gratitudine nei confronti di quanti, lontani per settimane dalle loro famiglie, hanno operato incessantemente e in condizioni difficili, con l'obiettivo di regalare alla gente, la gioia di far ritorno nelle loro comunità.
C.C.



Carancini: “Macerata è città della cultura democratica, antifascista e non violenta
MACERATA – In vista della manifestazione di oggi a Macerata, anche alla luce dell'autorizzazione rilasciata dalla prefettura di Macerata, il sindaco del capoluogo Romano Carancini ha convocatoin municipio un vertice con tutte le associazioni e gli enti della Rete Antifascista di Macerata con la volontà di costruire un percorso di partecipazione. Alla fine, è stata trovata una sintesi. “Un percorso che nasce dalla città”, ha commentato alla fine Carancini.
“Macerata è città della cultura democratica, antifascista e non violenta. Si dica a chiare lettere. È una città che per storia ha costruito se stessa sulla qualità della vita civile, libera dalle paure, aperta all'accoglienza. Per questo ancora una volta condanniamo fermamente l'orrore di quello che è stato un vero e proprio attacco fascista mosso da razzismo nei confronti delle persone che, fuggite alla guerra e dalle persecuzioni, hanno cercato rifugio qui, in queste terre.

Così come condanniamo fermamente l'orrore per la perdita della vita di una giovane che meritava serenità e ha trovato violenza. Oggi più che mai condanniamo tutte le violenze, la violenza razzista e la violenza fascista che improvvisamente hanno fatto di Macerata un simbolo della ferocia. Ma noi non ci stiamo: Macerata non è questo. Il sindaco Romano Carancini ha chiesto di rispettare i tempi della comunità: un tempo per riflettere, un tempo per ritrovarsi, un tempo per manifestare. Noi lo abbiamo fatto, insieme. Insieme abbiamo riflettuto sul dolore, sulle paure, sulle rabbie. Insieme ricostruiamo i legami della comunità a partire dai valori democratici e antifascisti. Insieme manifestiamo non un giorno ma con percorso che ci vedrà tante volte scendere nelle piazze, parlare nelle scuole, nelle università, nei teatri, nei musei, nelle biblioteche, nei luoghi della città, in tanti modi con tanti linguaggi. Lo abbiamo fatto in questi 70 anni dalla Costituzione italiana e lo facciamo con più convinzione oggi. Lo facciamo partendo da Macerata. Sabato 10 febbraio molti verranno da tutta Italia per manifestare contro il razzismo e la violenza fascista. Non ci fermiamo qui, vogliamo continuare coinvolgendo prima di tutto il territorio. Domenica 18 febbraio vogliamo ritrovarci ancora a Macerata nelle piazze per una festa di colori e di parole, con le famiglie, i giovani, i bambini, tutti in una grande manifestazione della città e del territorio. E poi saremo tutti in prima fila nella grande manifestazione nazionale che è in preparazione, perché tutta l'Italia è chiamata contro ogni fascismo e ogni forma di razzismo. Ogni volta ricorderemo insieme le parole che i partigiani pronunciarono al Monumento dei Caduti quel 30 giugno del 1944: Macerata è libera”.
Questo è il documento che riassume l'incontro delle associazioni e degli enti della Rete Antifascista di Macerata convocato in municipio dal sindaco Romano Carancini con la volontà di costruire insieme un percorso di partecipazione condivisa. All'incontro insieme al sindaco e agli assessori Stefania Monteverde, Paola Casoni, Mario Iesari, Federica Curzi, Alferio Canesin, hanno partecipato Francesco Adornato rettore dell'Università di Macerata, Gilberto Mosconi delegato del rettore dell'Università di Camerino, Daniel Taddei per Cgil Macerata, Silvia Spinaci per Cisl Macerata, Manuel Broglia per Uil Macerata, Lucrezia Boari per Anpi Macerata, Lorenzo Marconi per Anpi Marche, Claudio Maderloni per Anpi nazionale; Donato Bevilacqua per Arci Macerata, Paolo Branchesi per Refugees Welcome Macerata, Silvano Fazi per Coop. Mondo Solidale, Claudio Loncas per Officina Universitaria, Sami Ghanmi la Rete degli Studenti Medi Marche, Paolo Trognoni per Emergency Macerata, Martina Ortolani per Giovani Democratici Macerata, Stefano Di Pietro per Pd Macerata, Massimo Montesi per LeU Macerata, la deputata Irene Manzi.
Tutti hanno condiviso il valore di questa riunione perché è l'inizio di un tavolo permanente per lavorare insieme, aperto a tutti. “Invito tutte le istituzioni, le associazioni, i partiti, le persone che si riconoscono nei valori antifascisti, democratici e nonviolenti ad aderire a questo percorso, - è l'invito del sindaco Carancini - abbiamo bisogno di tutti per ritornare alla vita civile”.
I primi firmatari:
Comune di Macerata
Università di Macerata
Università di Camerino
Accademia di Belle Arti
MacerataCGIL
MacerataCISL
Macerata UIL
Macerata ANPI
Macerata ARCI
Macerata ISREC – Istituto Storico della Resistenza
Macerata Refugees Welcome
Macerata Coop. Mondo Solidale,
Macerata Officina Universitaria Rete degli Studenti Medi –
Marche Emergency
Macerata Partito Democratico
Macerata Giovani Democratici Federazione di Macerata
LeU – Macerata
di Sauro Ciarapica
"Ricominciamo col sorriso". Presentata a Camerino la stagione teatrale 2018
" Ricominciamo col sorriso " è lo slogan della stagione teatrale 2018 di Camerino. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il sindaco Gianluca Pasqui e il funzionario dell'Amat Luca Celidoni. Quattro i titoli in abbonamento cui si aggiunge uno spettacolo che fa parte del progetto " Abitiamo le Marche", nel quale sono coinvolti più comuni, grazie ad una convenzione col MibACT. Ad ospitare gli appuntamenti del programma realizzato da Comune ed Amat e fortemente voluto dal primo cittadino come segnale di positività, sarà l'Auditorium Benedetto XIII. La stagione gode del patrocinio di Unicam e Erdis Marche, e del contributo di MiBACT e Regione Marche.

A segnare il nuovo inizio col sorriso sarà sabato 17 febbraio la comicità leggera, intelligente e graffiante di Teresa Mannino in " Sento la terra girare";
Giovedì 1 marzo sarà la volta dello spettacolo musicale " JukeBox Story Live. I Migliori anni della nostra Musica" che vedrà sul palco Michele Pecora e Melissa Di Matteo, ospiti i Dik Dik, l' Orchestra Mediterranea Joy Dance, il chitarrista Antonio Del Sordo e la soprano Cinzia Dominguez.
Altra data in cartellone quella di mercoledì 7 marzo che vedrà protagonista il duo Massimo Lopez e Tullio Solenghi, affiancato dalla Jazz Company . Sul palco il "Lopez e Solenghi show" che vedrà districarsi i due showmen in una scppiettante carellata di voci, imitazioni, sketc e improvvisazioni. A chiudere la stagione in abbonamento Venerdì 13 aprile sarà il "Cattivissimo Max " condito dalle battute esilaranti di Max Giusti.
Evento a lato del cartellone, sabato 17 marzo, il recital per voce e violino " Terre in Moto" che vedrà sul palco Giovanni Lindo Ferretti. Il celebre musicista, fondatore di gruppi storici del rock italiano anni '80 e '90, proporrà una riflessione personale sulla vita, sulla montagna e la sua gente, su un'Italia appenninica che, tra polvere e macerie, sta frantumando il suo patrimonio storico e culturale.
" Il direttore artistico di questa stagione è Amat - ha detto il sindaco Pasqui- ; L'Associazione Marchigiana Attività Teatrali ci ha sempre sostenuto traducendo in concreto i desideri dell'amministrazione e dei nostri cittadini. A febbraio dello scorso anno eravamo alle prese con la gestione di 6900 persone; npur nella massima distruzione della città, un anno dopo siamo in grado di far ripartire la stagione teatrale e questo è un bel segnale di speranza e un punto di orgoglio per tutta la comunità. Alta qualità e grandi professionisti animeranno gli spettacoli, per una ripartenza col sorriso".
" Noi come Amat- ha ricordato Luca Celidoni- siamo sempre vicini ai comuni; come associazione li aiutiamo a realizzare i loro momenti culturali, così come da tanti anni abbiamo fatto per Camerino. Il Marchetti è uno dei pochi teatri rimasti chiusi a seguito del sisma ed è una grande ferita; in altri casi infatti, dopo qualche mese, i palcoscenici sono tornati attivi. Siamo qui anche per testimoniare che noi ci siamo e con il nostro spirito di servizio ci mettiamo a disposizione della città. La cosa più importante- ha concluso Celidoni- non è tanto il numero degli spettacoli, ma che si possa ripartire, voltando pagina con un momento diverso che ci faccia sorridere e ci ridia la voglia di rimetterci in piedi".
Abbonamenti a 4 Titoli in vendita gioved' 15 febbraio dalle 15 alle 18 all'Auditorium Benedetto XIII tel 320 / 4346883 .
Biglietti per i singoli spettacoli acquistabili dal 16 febbraio alla biglietteria dell'Auditorium Benedetto XIII aperta il giorno precedente lo spettacolo dalle 17 alle 19 e, il giorno dello spettacolo dalle 18 in poi.
Info e prenotazioni al tel. 320/ 4346883, Ufficio Cultura Comune Camerino via le Mosse tel. 0737/632440 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. AMAT 071/2072439 amatmarche.net
Carla Campetella
Sarnano, 37enne in manette per droga
I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tolentino hanno arrestato a Sarnano un 37enne del luogo, celibe e incensurato, per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno fermato l'uomo per un controllo trovandogli nella tasca dei pantaloni un involucro contenente 2 grammi di cocaina. Immediata la perquisizione domiciliare nel corso della quale i carabinieri hanno rinvenuto 18 grammi della stessa sostanza, 150 euro ritenuto provento dello spaccio, sostanze da taglio, un bilancino di precisione e materiale idoneo al confezionamento delle dosi. La droga è stata sequestrata e l'uomo sottoposto agli arresti domiciliari. L'ulteriore attività investigativa ha portato alla segnalazione all'autorità giudiziaria, quali assuntori di sostanze stupefacenti, due sarnanesi ritenuti acquirenti dello stupefacente.
